Non c’è complice migliore di un nonno che ti ama.
(Anonimo)

Proseguo la presentazione delle mie pubblicazioni con il mio secondo libro: Mio nonno è una formica.
Forse il libro a cui sono più affezionata, nato quasi contestualmente a Confine, è stato completamente realizzato da me.

Non ha testo, se non pochissime frasi che racchiudono il senso di questa storia.
ricordare delle cose la loro bellezza

Ho cercato nella mia memoria, il seme di questo libro, ma non ricordo bene come si sono incastrate le varie parti. Ricordo bene, un libro che stavo leggendo in quel periodo “l‘arte rivoluzionaria della gioia“, ricordo che riflettevo su alcune cose e disegnavo tanto. Disegnavo tantissimo.

Ricordo che è nato prima il bambino con il cane e su di loro ho tracciato le altre immagini quasi senza pensare.
Senza pensare, eppure questo libro visto con gli occhi di oggi è un omaggio ad una figura importante nella mia vita. Una figura enorme e silenziosa.
(peccato non aver conservato nulla di tutto il lavoro di preparazione di questo libro)

Come puoi notare dalla foto in altro, anche questo libro è stato autoprodotto ed in seguito pubblicato da Mal d’estro edizioni.
Puoi divertirti a trovare le differenze in copertina!

Ricordi che ero in crisi per il colore?

Bè non che mi fosse passata, ma ero più sicura di me.
Avevo capito una cosa importante, non avrei colorato come andava di moda in quel periodo, e pazienza se nessun editore mi prendeva.
In quel periodo andava moltissimo l’acrilico e tavole piene piene di colore. 

Come puoi vedere io ho inserito il colore, scegliendo una palette cromatica fresca e minima (che poi non mi ha abbandonato per qualche anno) e lasciando lo sfondo bianco.
I colori utilizzati sono pastelli, quelli che ancora oggi continuo ad usare.

Prima del video, apro una piccola parentesi sull’auto produzione:
autoprodursi non era diffuso in quegli anni e in mezzi di stampa non erano quelli che trovi oggi.
Per me è stato complicato mandare in stampa i questi due libri, Confine e Mio nonno è una formica, eppure sono stata felice di farlo, perchè portare a termine un intero libro mi ha aiutato a crescere.
Non lascaire nei casseti i tuoi progetti, rischiano di prender solo umidità!

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Io so benissimo che non ho prodotto dei capolavori, ma scontrarmi con tante difficoltà,  comprendere aspetti tecnici che altrimenti avrei sottovalutato, essere determinata a completare un lavoro, sono cose fondamentali che mi sono state utili.

E poi,  più di ogni altra cosa, autoprodurmi  mi ha permesso di mostrare al pubblico il mio lavoro.
Ricevere complimenti sinceri, vendere le poche copie* del libro, mi ha aiutato ad avere fiducia nei miei lavori.  Ho avuto anche critiche poco felici, ma fanno parte del mestiere, e comunque rispetto ai complimenti erano pochine!

Ti lascio guardare il video.

Questa volta chiedo a te, quali sono i punti di forza che noti e quelli di debolezza?

Prima di salutarti ti racconto un aneddoto legato a questo libro.
Come ho già raccontato ho mostrato Confine e Mio nonno è una formica a molti editori, ho avuto la fortuna di essere ricevuta anche da un ottimo editore di Taiwan: Grimm Press. Nella fiera era quasi leggenda il riuscire ad avere un appuntamento. Io l’appuntamento lo ebbi, e ricevetti anche i complimenti per i miei piccoli libri autoprodotti.

Ricordo che su questo libro, il Sig. Liao (non ricordo bene il suo nome, potrei anche sbagliare) mi fece i complimenti per il racconto senza immagini ma mi fece notare che avrei dovuto essere coerente e non inserire neanche una frase. Per intenderci quando il nonno e il bambino sono seduti sulla panchina io ho inserito una frase per dare senso al racconto.
Invece avrei dovuto continuare a lavorare con l’immagine e mostrare le formiche visto che sono nel titolo, ma non sono mai presenti nei disegni!

Eh già, aveva ragione lui.
Ma io viaggiavo già su altri progetti e non ho più messo mano a questi due libri.

Spero che il libro ti sia piaciuto, se hai domande scrivi tutto nei commenti.
alla prossima settimana

 

nota a margine 1:
*le copie stampate sono state 50 e poi altre 50

margine 2:
anni fà un architetto di Milano mi chiese una delle immagini di questo libro per realizzare una decorazione all’interno di un asilo nido.
Nacque così il mio primo muro illustrato 🙂

unica foto che possiedo