L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare.
(Giorgio Armani)

illustrazione francesca quatraro

Il mio corso on line Raccontare per immagini è al completo (anzi di più!) e la prima mail-lezione è stata inviata.
Oggi vi ripropongo l’esercizio che hanno ricevuto le mie alunne nella prima mail e cerco di rispondere alla domanda difficilissima che  mi ha posto Amelia.

Come si fa a creare un proprio stile?
I tuoi disegni io li riconoscerei tra mille e mille disegni perché ne riconosco
i tratti, l’uso del colore, ecc…
Come e quanto tempo ci si mette per diventare riconoscibili?”

Buffo che sia proprio Amelia a farmi la domanda sullo stile perchè lei ha uno stile riconoscibile e ben definito secondo me, e poi nella sua domanda in parte c’è la risposta l’ho evidenziata in grassetto.

disegno realizzato da Amelia

Per me lo stile rimanda sempre ad una maggiore definizione di noi stessi.
Lo stile è quello che scegliamo di disegnare, il modo in cui lo disegniamo, è la palette cromatica che ci caratterizza, sono i dettagli che possiamo inserire.

Direi che più che definire cos’è lo stile, cercherei di capire cosa ami profondamente, cosa fà di Amelia AMELIA.

Ho visto ragazze/i che amavano alla follia delle cose, per poi finire per disegnarne altre.
Se amate cucinare, forse potreste disegnare le ricette illustrate, inutile ostinarsi a disegnare cuori e cactus! Se amate disegnare trattori, disegnate storie di trattori e non di fatine. Lo so le fatine anche se,si pubblicano di più, anche ii trattori hanno il loro pubblico.

Parlo sempre di contenuto, e non di modo di disegnare perchè secondo me vanno insieme le cose, la ricerca si compie in entrambe le direzioni cosa vuoi disegnare come lo vuoi disegnare.
(leggi post precedente)

Sul tempo non riesco a rispondere direi che bisogna lavorare tanto, come per ogni cosa in cui si vuol diventare bravi. E forse anche di questo argomento ho già detto.

Non mi resta che lasciare i compiti per oggi:

Esercizio: disegna il tuo autoritratto. Non un autoritratto in senso accademico. Più un autoritratto simbolico.
Concentrati sull’essenziale e non disperderti in troppe cose da dire.

Raccontami di te attraverso un disegno + una parola. Si, una sola semplice parola da accostare al tuo disegno.
In base al tempo a tua disposizione, puoi fare solo un bozzetto, un bozzetto a colori, la tavola in bella.
Lavora su un foglio A5 o A4 come preferisci.

Il disegno qui in alto nonostante sia vecchiotto, racconta di me tante cose: la casa e l’albero sono simboli che porto sempre con me, e poi ci sono i fogli da disegno e la matita dietro l’orecchio molto mia!! il disegno è datato non ho più i capelli così lunghi da tempo … eppure in quello sguardo e le guance rosse ci sono ancora io

E tu, cosa mi racconti di te?

NOTA: Sullo stile, ha scritto molto Anna Castagnoli, se vuoi leggere la sua personale riflessione la trovi  qui sul suo blog.