///7 – disegna con me | le tecniche (seconda parte)

7 – disegna con me | le tecniche (seconda parte)

Lasciami, oh lasciami immergere l’anima nei colori; lasciami ingoiare il tramonto e bere l’arcobaleno.
(Khalil Gibran)

calendario 1018

Lo scorso sabato ho iniziato un discorso sulle tecniche, lasciando in sospeso l’ultima parte.
Riprendo il discorso dalla ricerca di cambiamento.

Il cambiamento può nascere da tanti fattori, per me è stato nel non ricoscermi più nei disegni che realizzavo.
Volevo fare un salto, volevo qualcosa che mi corrispondesse di più.
Naturalmente la mia ricerca di cambiamento era dettata anche dal mio quotidiano, non dimenticatevi mai della vita che state vivendo.
Un sogno per diventare realtà deve riuscire ad entrare nei nostri limiti quotidiani.
Tempo, spazio, impegni, famiglia e tutto il resto incidono nella nostra “arte”.

Dici che non c’entra nulla con la tecnica che sceglieremo per disegnare? Non saprei.
Io da quando è nato mio figlio e da quando ho un gatto in casa, non ho più:
la libertà di lasciare un mio disegno incustodito sul tavolo per più di 5  minuti,
una giornata intera da dedicare ad un disegno
Questi due fattori per me, hanno avuto un peso.

questo è uno dei primi bozzetti colorati in photoshop

Come ho già scritto cercavo più leggerezza nei miei disegni.
Quando ho iniziato a mostrare i miei lavori agli editori, da subito mi è stato detto “
molto belli, ma i bozzetti lo sono di più, perché sono più freschi”.
Allora ho pensato perché non usare direttamente i bozzetti?

Certo non tutti i bozzetti potevano essere utilizzati, ma ho iniziato a provare con quelli che mi sembravo adatti. Ho anche cercato un nuovo modo di colorare, perché i fogli su cui realizzo i bozzetti non supportano bene acquerelli o acrilici.

Come fare?  la soluzione era sotto i miei occhi tutti i giorni: photoshop!

All’inizio ho provato a colorare i miei disegni direttamente con i pennelli di photoshop e il risultato è stato orrendo. Mi chiedo come riescano alcuni illustratori a realizzare cose meravigliose usando i pennelli di Photoshop, io ottenevo solo cacchine puzzolenti.

Pensa e ripensa, prova e riprova la soluzione è arrivata con un fulmine: usa quello che sai fare meglio, usa quello che hai a portata di mano!

Ed io uno sfondo acquerellato, una texture a matita, macchie colorate sul cartoncino le sapevo fare!
Era avvenuto il secondo passaggio: creare campiture MIE su carta con le tecniche che già utilizzavo e poi scansionarle ad ottima risoluzione per usarle in Photoshop.

Ricapitolando:
– sono passata dai disegni ripassati pesantemente su cartoncino a disegni veloci (spesso i bozzetti stessi) che scansiono e coloro in Photoshop.
– per colorare realizzo a mano delle campiture che scansiono e poi utilizzo in Photoshop.
– ho creato una galleria di campiture fatte anche di carte, timbri, macchie, tutto può tornare utile!
Ammetto che ora è tutto molto in disordine, ma io riesco ancora ad orientarmi in questo caos!

Se dovessi dare un nome alla tecnica che uso oggi, direi che è un collage digitale!
E tu, hai trovato la tua tecnica?

By |2019-01-11T16:45:02+00:00gennaio 11th, 2019|workshop|2 Comments

2 Comments

  1. Roberta 12 Gennaio 2019 at 10:39 - Reply

    Tu sei sempre stata per me un faro illuminate. Il tuo modondi disegnare, di insegnare e condividere é unico e meraviglioso! Grazie Francesca

    • gestione 12 Gennaio 2019 at 11:43 - Reply

      Roberta grazie, sentire questi complimenti per me è un incoraggiamento a continuare!
      un abbraccio, frà

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