Il matrimonio è l’unione di due diversità affinché una terza possa nascere sulla terra.
E’ l’unione di due anime in un amore forte che abolisce ogni separatezza.
(Khalil Gibran)

Il quotidiano di ognuno di noi riserva angoli di inaspettata poesia.
Io riesco a vederla nelle vite che mi vengono raccontate, anche nelle vite più complesse.
Non tutte le storie che disegno sono felici. In questi anni, alcuni disegni che ho realizzato contenevano dolore, tramutato in poesia.
Di questi disegni più dolorosi, non potrò mai mostrarvi nulla, perchè mi è stato chiesto espressamente di non mostrarli sul web.

La poesia visiva di oggi è felice, solorare, come la famiglia di cui racconto il quotidiano.
L’attimo che ho colto, è quello prima del grande SI, il contesto è quello reale in cui vive questa famiglia: una casa con un piccolo orto, delle bambole fatte a mano, la musica ed una bambina sorridente che guarda i suoi genitori. Damigella d’onore in questa festa.

Anch’io mi sono spostata che Matteo era già nato, non era così grande da poter portare le fedi,  lo ricordo cicciottoso e scalzo, perchè era una giornata caldissima, vi mostro una delle pochissime foto di quel giorno. Eccoci, mentre arriviamo al Comune dove avrebbe avuto luogo la cerimonia. 

La poesia-visiva in questo post è stata realizzata come regalo di matrimonio. A commissionarmi il lavoro è stata un’amica degli sposi, che ha pensato di fare questa sorpresa/regalo agli sposi.
Mi è giunta voce che è stata super gradita come sorpresa!