Il mese di Marzo per chi girovaga nel mondo dell’illustrazione, è il mese della BOOK FAIR a Bologna. La fiera dura solo 4 giorni ma c’è un prima della fiera e un dopo fiera che dura molto di più sul web.
 

uno stand in fiera
La fiera è sempre immensa, colorata, ricca di eventi, di gente e di spunti di riflessione… ma su di me ha, già dopo un oretta, un effetto stordente, e non capisco più nulla!
Per la prima volta, il pre fiera mi ha condizionato molto, quando sono giunta in fiera molte immagini le avevo viste già sul web, certo non è la stessa cosa, ma è mancato l’elemento sorpresa.
 

mostra illustratori, Kanako Kagaya, Giappone
Quest’anno mi ha colpito una presenza più consistente di stand con prodotti commerciali nei padiglioni stranieri, erano già presenti e non me ne ero mai accorta? o anche qui l’effeto crisi si fa sentire?
E’ stato spiazzante non trovare una piccola casa editrice la BIR che ogni anno visitavo, non aveva preso un suo stand personale e lo spazio era stato occupato da altri.
 

dalla mostra Opere Prime – Pad. 33
Questo 2014 è stato anche l’anno delle conoscenze di persone che mi seguono e seguo su FB, è stato un momento molto emozionante e colorato. E’ stato un modo per dare maggiore valore a questo mezzo virtuale, renderlo umano, con un viso ed un sorriso.

Da quando è nato Matteo (3  anni) il mio modo di vedere i libri e quindi anche la fiera è molto cambiato, prima cercavo le cose solo per me, ora mi rendo conto che fotografo, raccolgo molto materiale anche per lui.
Questo nuovo punto di vista mi ha allargato gli orizzonti.

 

una delle immagini nella mostra illustratori
E’ bellissima Bologna nei giorni della fiera, è un esplosione d’ eventi, quello che amo moltissimo è visitare le mostre che sono sparse nella città. Io mi sono fermata solo due giorni e non potevo vedere tutto, ho fatto delle scelte e ne sono stata contenta, sono riuscita a vedere bellissime illustrazioni, di cui purtroppo posso mostrarvi sono pochissime foto.

 

Ana Ventura – mostra presso Rizoma Architetture
Il viaggio di ritorno da Bologna verso Bari è sempre un momento di riflessione. Riprendo tutto il materiale preso in fiera, lo guardo per bene e poi divido: una busta per Matteo, una per me e quest’anno una per Stefania (che in fiera non è potuta venire).

E poi penso e rifletto su quello che mi piacerebbe fare nei mesi che verranno. Ed un idea mi gira e rigira nella testa, ma questa è un’altra storia.